Micron Document
██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝


🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b

🔍 Search

¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

Guqin
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
Il mwbgqin (琴), o mwbwguqin (古琴), è uno mwcastrumento musicale mwcqcinese appartenente alla famiglia degli mwcgstrumenti a corda detti mwcwcetre o mwdasalteri a tavola. Il vocabolo è traslitterato anche mwdqch'in. Il significato del termine mwdgguqin è "antico strumento a corda" e l'origine dello strumento risale a più di duemila anni fa. Il mwdwqin è fornito di sette mweacorde di diverso diametro la cui accordatura più classica (mweqzheng diao) corrisponde - a partire dalla corda più bassa - a do, re, fa, sol, la, do (mwegottava), re (ottava); il corpo in legno cavo funge anche da mwewtastiera, e la tastatura viene indicata da bottoni di mwfaavorio intarsiati sul lato della cassa.cite-ref-1[1]

Il mwggqin è disposto in posizione orizzontale, come la maggior parte delle cetre a tavola dell'asia orientale. Si pizzicano le corde con la mano destra, mentre la sinistra usa le tecniche del mwgwglissando e degli armonici. Il suono melodioso e caldo conferisce all'ascoltatore un senso di raccoglimento e meditazione.

Contents

Storia
Note

──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────

Storia

L'origine del mwhwqin è collocata tradizionalmente in una antichità remotissima: se ne attribuisce la creazione a mitici sovrani cinesi. Nel “Libro delle odi” (mwiaShijing) si racconta che re Shun, salito al trono, secondo la tradizione, nel 2255 a.C., suonasse un mwiqqin per pacificare il suo regno.

L'archeologia ci permette di affermare che, almeno dal periodo della mwiwdinastia Zhou (1100-222 a.C.), il prototipo della cetra era largamente preminente nello mwjayayue, la musica rituale di corte. Per alcuni musicologi è però solo all'inizio della nostra era che la costruzione del mwjqqin ha raggiunto la forma mantenuta fino ai giorni nostri. Altri autori propendono invece per il periodo Jin (265-420).

Il mwjwqin acquisì un ruolo centrale nella dottrina di mwkaConfucio (551-479 a.C.): secondo il filosofo, la musica moralmente corretta è mezzo di autocoltivazione dell'uomo superiore, ovvero il sovrano e il letterato, e, nel contempo, strumento di governo. Un'esecuzione appropriata sul mwkqqin diviene allora pratica finalizzata alla realizzazione dell'uomo virtuoso: si parla pertanto di mwkgqin dao, “Via del mwkwqin”.

Questi ideali confuciani sono fatti propri dalla mwlqdinastia Han (206 a.C.-220 d.C.) e così la cetra diviene indispensabile compagno per i letterati-burocrati; nell'elenco delle “sei arti”, base della formazione per la classe dirigente, insieme allo studio dei riti, del tiro con l'arco, della guida del carro, della calligrafia e della scienza dei numeri, si affiancava quello del mwlgqin. In seguito la fortuna del mwlwqin subisce fasi alterne, per rifiorire con l'avvento dei Song (960-1279); ed è proprio sotto questa dinastia che si definisce il canone esecutivo conservato sino ai nostri giorni. Con l'ultima dinastia, quella dei Qing (1644-1912), la pratica declina.

L'avvento della Repubblica (1912) vede la mwmqmusica strumentale solistica, anche sotto l'influenza occidentale, conoscere un significativo sviluppo. Nel caso del mwmgqin, accanto all'avvio di un'attività concertistica di fronte a un pubblico, la prima metà del Novecento segna la rinascita degli studi sulla tradizione della cetra nelle cerchie intellettuali.

Dopo la creazione della Repubblica popolare (1949), la musica per mwnaqin ha potuto continuare a vivere, anche se lo stretto legame con l'ex-classe dirigente ha reso a volte difficile il suo percorso, in particolare durante la mwnqRivoluzione culturale (1966-1976).

La condizione attuale della tradizione del mwnwqin, nonostante un significativo interesse dentro e fuori la Cina, è oggettivamente complessa. Il repertorio eseguito si è ridotto a un centinaio di brani, contro un corpus di alcune migliaia della Cina imperiale. Non ultimo, la tradizione della cetra ha perso in gran parte il suo valore di pratica volta all'autocoltivazione.

Nel 2003, proprio in ragione della sua difficile condizione, il repertorio per mwoqqin è stato designato dall'Unesco parte del patrimonio immateriale dell'umanità. cite-ref-2[2]

Discografia

• Sou Si-tai, mwqqLe pêcheur et le bûcheron. Le qin, cithare des lettrés, AIMP LXXXII VDE-GALLO, CD-1214, 2007
• mwqwTsar Teh-yun (1905-2007) maitre du qin (doppio cd+libretto 54 pp. francese/inglese), AIMP-VDE Gallo, VDE CD 1432/1433, 2014

Videografia

• mwrwThe Heart of Qin in Hong Kong, regia: Maryam Goormathtigh, 52', 2010 documentario, Hong Kong, China (Lingua: cantonese, sottotitoli: cinese e inglese)

Note

cite-note-11. mwtgMusical Instruments of the World. An illustrated Encyclopedia - 1976 Diagram Information Ltd
cite-note-22. Sestili Daniele, mwugIl qin tra etica e estetica. La cetra dei letterati e la concezione tradizionale della musica in Cina, "Phoenix", I (2008), pp. 335-346

Bibliografia

• Goormaghtigh Georges, mwvgL'art du qin: Deux texts d'esthétique musicale chinoise, Bruxelles, Institut belge des haute etudes chinoises, 1990
• Goormaghtigh Georges, mwwaAlcuni termini utilizzati nella descrizione del suono del qin, mwwqhttps://web.archive.org/web/20160304075220/http://www.centrostudiorientaliroma.net/alcuni-termini-utilizzati-nella-descrizione-del-suono-del-qin-2/
• Goormaghtigh Georges, mwwwLe grain des choses: Petit musée du qin [libro-cd], Ginevra, (autopubblicazione), 2018 mwxahttps://legraindeschoses.com/
• mwxgGulik Robert Hans van, mwxwThe Lore of the Chinese Lute: An Essay in the Ideology of the Ch'in, Tokyo, Sophia University, 1940
• Sestili Daniele, mwyqIl qin tra etica e estetica. La cetra dei letterati e la concezione tradizionale della musica in Cina, "Phoenix", I (2008), pp.mwyg 335–346
• Yung Bell, mwzaCelestial Airs of Antiquity: Music of the Seven String Zither of China. Madison, A-R editions, 1999

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su guqin

Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) qin, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefunesco-ich(EN, ES, FR) Guqin, su ich.unesco.org, UNESCO.
• mwawPagina Unesco dedicata al guqin, su unesco.org.